La storia delle Escape Room

La storia delle Escape Room

I room escape, intriganti, coinvolgenti e appassionanti, stanno prendendo sempre più piede in Italia, anche in virtù della loro capacità di stimolare la logica e di creare coesione fra i vari componenti della squadra, se fatti in gruppo (sono, infatti, un ottimo strumento di team building). Per gli appassionati dei giochi di fuga, a Bergamo esiste una nuova stanza dove mettere a proprio le proprie abilità di ragionamento e investigazione: l’Escape Room a tema l’Esorcista, ispirata proprio al film cult di Friedkin del 1973 (guarda qua: https://realexperiencegame.it/esorcista-film-escape-room/). Ma come è nato questo gioco? Da dove si è sviluppata l’idea?

Pare che tra i modelli di riferimento dei giochi di fuga ci siano alcuni programmi televisivi andati in onda fra gli anni ’80 e ’90. Il primo, dal titolo Now Get out of That, è stato trasmesso sulla BBC One dal 1981 al 1984, e traeva a sua volta spunto dalla competizione fra le Università di Cambridge e Oxford. Questo format è stato un predecessore di Survivor e altri reality show, che erano incentrati sulle imprese di due squadre avversarie impegnate a risolvere delle prove, in un determinato lasso di tempo, nel corso di una sorta di missione top secret; ognuno di questi giochi-ostacoli andava a stimolare il pensiero critico, il problem solving e le abilità fisiche dei concorrenti. La serie Now Get out of That era composta da quattro stagioni di venti episodi ciascuna, commentati da uno speaker che esaltava le fatiche dei due team in gioco. Altri programmi da cui il room escape ha tratto ispirazione sono stati The Adventure Game (BBC One e BBC Two, 1980-1986), The Crystal Maze (Channel 4 in Gran Bretagna, 1990-1995) e Fort Boyard (France 2, France Télévisions, 1990-91).

Il primo embrione di escape room di cui si ha notizia, e da cui si sarebbe diramato il trend di questo tipo di giochi, è stato l’esperienza ha cui ha dato vita in Giappone Takao Katoe, il quale nel 2008 iniziò a proporre dei “Giochi reali di fuga” in una serie di locali; ai partecipanti, suddivisi in squadre, veniva richiesto di risolvere enigmi sulla base di indizi precedentemente forniti: la prima squadra a risolverli tutti avrebbe vinto la partita. L’idea di Takao era nata dalla sua passione per i romanzi e i manga, che gli ispiravano il desiderio di vivere in prima persona le avventure ivi narrate. Dal 2010, poi, vennero concepite e realizzate le prime escape room a Pechino, Shangai e Singapore, da una società nominata SCRAP; al 2012, si era già arrivati ad oltre 2 mila sessioni di gioco, con più di 10 mila partecipanti complessivi. Nello stesso anno, un amico di Takao (Kazuya Iwata), fondò la Real Escape Game a San Francisco.

In seguito, i giochi di fuga si diffusero in altre città degli USA, prime fra tutte Las Vegas, con la LiveGame Escape, e New York City, con la Escape The Room NYC. La prima escape room aperta in Europa è stata quella al Budapest Parapark, poi divenuta un franchising con 20 attrazioni in Europa e Australia. Negli anni successivi, questa tipologia di gioco si è espansa via via anche agli altri continenti; anche in Italia ha avuto grande successo e sta incontrando il favore di un pubblico sempre più numeroso. Se anche tu sei curioso di metterti alla prova insieme ai tuoi amici o colleghi con un’esperienza di room escape, ti aspettiamo a Treviglio con la Stanza de L’Esorcista: per saperne di più o per prenotare il tuo gioco, clicca qui: https://realexperiencegame.it/contatti/.

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